Cookie e consenso: cosa richiede la normativa e gli errori più frequenti nei siti web
Il banner dei cookie è probabilmente l’elemento legale più visibile di un sito… e uno dei peggio applicati. Dietro ci sono due normative che si combinano: l’articolo 22.2 della legge spagnola 34/2002 (LSSI-CE), che disciplina l’uso di cookie e tecnologie simili (in Italia, l’art. 122 del Codice privacy e le linee guida del Garante), e il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), che definisce come deve essere un consenso valido.
Cosa si considera “cookie” a livello giuridico
La norma non si limita ai cookie classici: riguarda qualsiasi dispositivo che memorizzi o recuperi informazioni sull’apparecchiatura dell’utente, come il local storage, i pixel di tracciamento, gli identificatori del dispositivo o le impronte digitali del browser. Se il tuo sito salva o legge qualcosa sul terminale del visitatore, occorre verificare se serve il consenso.
Quali cookie richiedono il consenso e quali no
- Esenti (strettamente necessari): quelli che servono alla trasmissione di una comunicazione o che sono indispensabili per fornire un servizio richiesto espressamente dall’utente: sessione, autenticazione, sicurezza, carrello, bilanciamento del carico o memorizzazione della scelta della lingua durante la sessione.
- Con consenso preventivo: analisi statistiche, personalizzazione non essenziale, pubblicità comportamentale, social network e video incorporati che installano cookie di terze parti.
L’esenzione si interpreta in modo restrittivo: che un cookie sia utile a te non lo rende necessario per l’utente. E gli strumenti di analisi di terzi richiedono di norma il consenso.
Come deve essere un consenso valido
Il GDPR richiede una manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile, mediante dichiarazione o azione positiva inequivocabile (art. 4, punto 11). L’articolo 7 aggiunge che devi poterlo dimostrare e che revocarlo deve essere facile quanto prestarlo.
Gli errori più frequenti
- Caricare i cookie prima che l’utente decida. Se gli script di analisi o pubblicità partono all’apertura della pagina, il banner è solo decorativo.
- Caselle preselezionate o interruttori attivi per impostazione predefinita. Il silenzio o l’inattività non sono consenso.
- Considerare “continuare a navigare” o lo scorrimento come accettazione. Non è un’azione positiva inequivocabile.
- Un pulsante “Accetta” ben visibile e un rifiuto nascosto dietro più clic o in un link minuscolo. Rifiutare deve essere semplice quanto accettare.
- Informazioni generiche o assenti: non dire quali cookie si usano, per quale finalità, chi li installa e quanto durano.
- Raggruppare tutte le finalità in un unico “Accetta tutto”, senza poter scegliere per categoria.
- Subordinare l’accesso al sito all’accettazione senza offrire un’alternativa equivalente, il che può inficiare il carattere libero del consenso.
- Non poter cambiare idea. Le impostazioni devono essere accessibili in qualsiasi momento, ad esempio con un link permanente a piè di pagina.
- Non conservare la prova del consenso (quando, quale versione del testo, quali scelte).
- Una cookie policy non aggiornata che non corrisponde ai cookie realmente installati dal sito.
Cosa deve dire la tua cookie policy
- Che cosa sono i cookie e quali tipi usa il tuo sito.
- Per ciascuno (o per famiglia): nome, titolare (proprio o di terzi), finalità e durata.
- Come accettare, rifiutare o modificare le impostazioni in qualsiasi momento.
- Come eliminarli dal browser.
- Il collegamento con l’informativa sulla privacy quando i cookie comportano il trattamento di dati personali.
Una verifica rapida del tuo sito
- Apri il sito in una finestra privata e, senza accettare nulla, controlla negli strumenti per sviluppatori del browser quali cookie e quali richieste di terze parti vengono create.
- Verifica che il pulsante di rifiuto sia visibile quanto quello di accettazione.
- Rifiuta e verifica che, dopo aver ricaricato la pagina, non vengano installati cookie non esenti.
- Individua l’accesso per modificare la scelta e controlla che funzioni.
- Confronta l’elenco reale dei cookie con quanto dice la tua policy.
Tieni il testo allineato alla realtà
La cookie policy cambia ogni volta che aggiungi uno strumento o un fornitore. Gestirla come documento versionato, con storico, pubblicato da un unico punto — ad esempio con LegalCloud — evita che il testo del sito resti indietro rispetto a ciò che accade davvero.
L’AEPD pubblica una guida specifica sull’uso dei cookie su aepd.es, e il Comitato europeo per la protezione dei dati ha emesso linee guida sul consenso su edpb.europa.eu. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale sul tuo caso.